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_____________Gennaio 2010 ROVESCI D'AMORE AL TEATRO DEL CARMINE DI TEMPIO Sabato 23 gennaio per la rassegna teatrale GIOCHI E ARTI D'INVERNO, presso il Teatro del Carmine a Tempio, andrà in scena lo spettacolo ROVESCI D'AMORE di Andrea Meloni, produzione del Teatro Laboratorio Alkestis. La rassegna troverà la sua conclusione nei giorni 30 e 31 gennaio con il seminario di teatro sociale LA ROSA DEL DESERTO, condotto e diretto dallo stesso Andrea Meloni ed indirizzato a professionisti e studenti di ambito clinico, formativo, sociale e artistico (psichiatri, psicologi, insegnanti, educatori, assistenti sociali, attori, danzatori) che siano interessati a conoscere e sperimentare significati, modi e funzioni del fare teatro quale processo d'aiuto a persone con vissuti di disagio psico-sociale. La rassegna è organizzata da Maldimarem soc.coop. a r.l. e dal Cantiere dei Giochi e delle Arti, centro di formazione e produzione artistica di Tempio ed è sostenuta dalla Regione Sardegna e dalla Provincia Olbia Tempio con il patrocinio dei Comuni di Tempio e Bortigiadas.
ROVESCI D'AMORE - TEATRO DEL CARMINE Sabato 23 gennaio 2010 - h. 21,00 - Ingresso €.7,00 con Sabrina Mascia, Andrea Meloni, Elisabetta Piras costumi: Stefano Carboni, opere scenografiche: Simone Dulcis, parole di scena e regia: Andrea Meloni In quest'epoca di mercificazione e spettacolarizzazione dei sentimenti abbiamo sentito con forza e responsabilità il bisogno di avvicinarci al tema dell'amore per tentare d'indagarne la complessità, i contrasti, i lati più ruvidi. Sentimento vasto, l'amore, carro nomade che attraversa e trasporta, che innalza e inabissa; tessuto pregiato ricco d'intrecci d'oro, di filigrane d'argento e di rovesci non meno preziosi. L'amore, appunto, nelle sue infinite manifestazioni di luci e ombre, di seta e lame, è l'argomento portante di "Rovesci d'amore"nuova produzione del Teatro Laboratorio Alkestis, liberamente ispirata al mito di Arianna e Teseo. I fatti e gli eventi relativi al mito sono ridotti a ricordi, contesti e pretesti della memoria per parlare d'amore. I personaggi di Etra, Arianna e Teseo sono come apparizioni oniriche, ombre in preda a flussi della coscienza, che per mezzo di monologhi interiori, coreografie e azioni drammatiche ci conducono dentro le stanze di un labirinto emotivo. Per l'indiscusso valore pedagogico della materia mitologica, Platone suggerì che i futuri cittadini della sua repubblica ideale iniziassero la loro educazione culturale dall'apprendimento dei miti, piuttosto che dai cosiddetti insegnamenti razionali. Andrea Meloni |
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